Ciao 👋
Benvenuto sul mio blog, io sono Davide e mi occupo di Lead UI Design presso un’azienda da ormai diversi anni.
Spesso per questi lavori digitali le persone cercano fin da subito di buttarsi nel freelancing, probabilmente per avere più libertà e, perchè no, anche più guadagno quando hai un buon pacchetto di clienti.
Oggi, in occasione della Giornata Mondiale degli Stagisti, voglio però raccontarti e darti qualche consiglio nel caso in cui tu sia un neo-laureato o alle prime armi e stia cercando un lavoro presso un’azienda.
Non voglio portare negatività su questo blog nè sono una persona che tende a lamentarsi, per cui non starò qui a dirti che è difficile, che gli stage spesso sono solo sfruttamenti legalizzati e altre cose qualunquiste del genere.
Parlerò solo per mia esperienza personale che, fortunatamente, è sempre stata positiva e ti auguro altrettanto.
Per cui, direi di iniziare subito con il vedere come puoi sfruttare il tuo stage in UI/UX Design per poter approdare poi ad un contratto più stabile.

Io fumerò un sigaro mentre scrivo, prendi un caffè e mettiti comodo anche tu per la lettura!
Introduzione
Il 10 novembre si celebra la Giornata Mondiale degli Stagisti, per dar modo di valorizzare un potente strumento di inserimento nel mondo del lavoro di giovani neo-laureati e non.
Gli stage rappresentano un passo fondamentale nella vita degli studenti e dei neo-laureati, offrendo loro l’opportunità di mettersi alla prova, dimostrare le proprie competenze e apprendere in un ambiente professionale. Negli ultimi anni, il numero di stage attivati è in costante crescita, dimostrando di essere un prezioso trampolino di lancio verso il mondo del lavoro. In alcuni casi, lo stage si trasforma in un rapporto di lavoro a tutti gli effetti.
Intraprendere un percorso aziendale tramite un contratto di stage rappresenta un’opportunità straordinaria, non solo per ampliare il proprio bagaglio di competenze, ma anche per lasciare un’impronta positiva e potenzialmente trasformare l’esperienza di stage in una futura opportunità di lavoro a tutti gli effetti.
Ovviamente l’assunzione immediata non è sempre una garanzia, mettere in pratica alcune strategie chiave e offrire il massimo sforzo può favorire la creazione di un ricordo positivo nei confronti dei tuoi superiori. Questo, a sua volta, può influire notevolmente sulle possibilità di essere considerati per posizioni aperte all’interno dell’azienda quando si presenteranno o comunque in un una lettera di referenza per future candidature.
Andiamo dunque a vedere qualche accortezza e consiglio per massimizzare la possibilità di trasformare lo stage in una posizione più stabile.
Quali sono i vantaggi di uno stage in UI/UX Design?
Svolgere uno stage in UI/UX Design offre una serie di vantaggi significativi:
- Mettere in pratica ciò che hai studiato
- Iniziare ad avere una rete di contatti
- Possibilità di assunzione al termine del contratto
Metti in pratica ciò che studi

In primo luogo, ti permette di mettere in pratica ciò che hai appreso in aula, acquisendo esperienza pratica nel campo. La prima grande differenza che ho notato tra i workshop e i progetti vari che facevo in Università e quelli in azienda è stato il ritmo.
E occhio, non che in Università avessimo chissà quali tempi dilatati. Ma chiaramente bisognava gestire un progetto per volta, con una scadenza già definita e step da compiere (spesso l’intero processo).
In azienda invece è molto più probabile che tu entri con progetti già in corsa, quindi con fasi di ricerca e magari direzione artistica già prese e che quindi tu debba entrare a gamba tesa nel processo e preparare gli assets, rivedere alcune cose e rielaborarne altre. Il tutto, con tempi e scadenze nettamente più stringenti, perchè dall’altra parte c’è un cliente pagante che ha firmato un contratto con determinate date di consegna.
Questa esperienza pratica è fondamentale per comprendere le sfide reali che i designer affrontano e per sviluppare le tue competenze.
Ti è salita l’ansia?
Allora ti chiedo di rileggere gli ultimi paragrafi con un tono più sereno, perchè non è per nulla orribile come può sembrare. Ti sto raccontando, dalla mia esperienza, quello che è capitato ma senza alcuna nota negativa, anzi: è tutto così dinamico e rapido che il rischio di annoiarsi è veramente nullo.
Crea una rete di contatti

Una volta in azienda, è la giusta opportunità per iniziare a creare i primi contatti professionali con i tuoi colleghi. A partire dallo scambio su LinkedIn alla pausa caffè, iniziare da subito a prendere confidenza senza timore con i colleghi può aiutarti ad avere una buona visibilità tra professionisti dello stesso settore in cui vuoi operare: se ti dimostri una persona sicura di sè e competente, quando il cugino del tuo collega sviluppatore avrà bisogno di qualcosa in ambito design magari può ricordarsi di te. O anche lo sviluppatore stesso.
Devi sapere infatti che spesso, così come noi designer, anche gli sviluppatori magari nel tempo libero lavorano a qualche progettino personale e magari potrebbero aver bisogno di un designer.
Possibilità di contratto fisso
Lo stage resta comunque un trampolino di lancio verso il mondo del lavoro, anche perchè ti aiuterà a crescere oltre che professionalmente anche personalmente. Ciò che apprendi, con spirito proattivo e attento, durante questo periodo ti tornerà utile per future collaborazioni. Inoltre, è probabile che il tuo buon lavoro venga riconosciuto dai colleghi e dal datore di lavoro, per cui avrebbero tutto l’interesse a inserirti come figura nel loro team e farti proseguire (tramite apprendistato o direttamente un indeterminato magari, chissà 😉 ).
Quali progetti posso aspettarmi di affrontare durante uno stage in UI/UX Design?
Come accennato prima, durante uno stage in UI/UX Design, potresti affrontare una varietà di progetti che contribuiranno al tuo sviluppo professionale con ritmi e scadenze molto diverse da quelle a cui sei abituato da studente.
Progettazione di UI
Questi progetti possono includere la progettazione di interfacce utente per siti web o app, l’ottimizzazione dell’usabilità di prodotti esistenti, la creazione di prototipi interattivi o la conduzione di ricerche sull’esperienza utente, in base chiaramente alle tue competenze e alla figura richiesta dall’azienda.
Creazione di assets o documentazione

Potresti anche essere coinvolto nella definizione dei requisiti del progetto, nella collaborazione con team diversi tramite la preparazione di assets e documentazione o nella presentazione delle tue proposte di design.
L’importante è affrontare ogni progetto con entusiasmo e dedizione, cercando di imparare il più possibile e contribuire al successo del team.
Spesso, anche quando non si è più stagisti purtroppo, si pensa ancora a guardare ognuno il proprio orticello. In realtà, tieni ben a mente che un ottimo professionista si valuta anche in base ai suoi valori morali. Non sei in un individuo all’interno dell’azienda, ma parte di un organismo più ampio e vivo, per cui il successo del tuo team e dell’azienda sono cose a cui badare.
Non te ne fai nulla altrimenti di fare un ottimo lavoro se poi il resto del team e dell’azienda non vanno avanti.
Dimostra subito questo aspetto (se ovviamente ti appartiene), perchè fa tutto la differenza del mondo all’interno di un contesto competitivo come il mondo del lavoro!
In fondo, lavorando in team, vorremmo avere tutti colleghi con cui è piacevole lavorare, e non che fatto il suo si gira i pollici poi, non credi?
Un designer deve saper anche programmare?

Questa è una bella domanda che merita un approfondimento a parte. Per farla molto breve: no, un designer non deve sapere programmare.
Ma!
Io personalmente ti consiglio di imparare almeno delle basi di HTML e CSS, non sono dei linguaggi di programmazione logici ma permettono di aggiungere degli stili grafici alle pagine web (detta proprio semplice). Perchè è importante conoscere un minimo questi due linguaggi, secondo me?
Prima di tutto, ti offre un vantaggio competitivo anche perchè fin troppo spesso ormai è una competenza (erroneamente) richiesta a noi designer, per cui avere una base è comunque un punto in più di cui i recruiters terranno conto.
Inoltre (ed è il motivo per cui personalmente l’ho imparato), ti permette di poter avere esattamente ciò che hai disegnato come lo vuoi te. Sembra stupido, certo, ma magari a volte vuoi provare ad aggiungere un tocco di originalità ulteriore al tuo design e fare un elemento con un’ombra particolare effetto vetro super brillante mega wow (insomma ci siamo capiti) e appena la mostri al programmatore di turno è un miracolo tu sia ancora vivo.
Perfetto, te la fai da solo allora.
Poi magari fa schifo e decidi comunque di rimuoverla, ma almeno ci hai provato ed è un di più che metti nel tuo bagaglio di competenze.
Tornando alla domanda però…
Da stagista come UI/UX Designer, se nella job description non era indicata come mansione, se nel tuo curriculum non hai specificato di avere queste competenze, allora non sentirti assolutamente in difetto a dire:
No guarda, sinceramente non ne sono capace.
Non c’è alcuna vergogna in questo e, anzi, è ammirevole. Inoltre, eviti di far perdere all’azienda e di metterla in cattiva luce davanti un cliente che riceverebbe un lavoro non accurato.
Quindi ora ti starai chiedendo…
Quali competenze sono richieste per avere successo in uno stage di UI/UX Design?
Per avere successo in uno stage di UI/UX Design, è fondamentale possedere un insieme di competenze chiave.
Conoscenza dei processi UI/UX
Sicuramente in primis dovresti avere una solida comprensione dei principi di progettazione dell’interfaccia utente (UI) e dell’esperienza utente (UX). Questo include la capacità di creare layout ben strutturati, gestire l’usabilità e garantire un’esperienza utente intuitiva.
Saper usare i giusti tool
Inoltre, è importante essere a proprio agio con gli strumenti di progettazione UI/UX come Figma, strumenti per creare prototipi ad alta fedeltà e strumenti che ti permettano di documentare e condividere il design col team di sviluppo. La padronanza di questi strumenti ti consentirà di tradurre le tue idee in progetti concreti.
Comunicare le proprie idee
La comunicazione è anche una competenza cruciale. Dovresti essere in grado di spiegare e giustificare le tue scelte di design in modo chiaro e convincente. In questo modo alleni anche la tua capacità di ricevere feedback e collaborare efficacemente con il team è essenziale per il successo.
📚 A tal proposito, ti consiglio questo libro che ho trovato molto utile a riguardo e ti permette di mettere nel giusto frame ogni contesto per poter presentare al meglio la tua idea.
Cosa fare durante lo stage in UI/UX Design?
Non starò qui ad elencarti le solite cose che do per scontato perchè so che sei una persona a modo, educata e rispettosa, quindi ripeterti di trattare bene tutti i colleghi, arrivare sempre puntuale, rispettare le decisioni e le consegne e via dicendo è superfluo, vero?
Voglio invece lasciarti qualche concetto chiave per dare una bella impressione ai tuoi supervisori e al tuo datore di lavoro, in modo da avere alte possibilità di venire assunto dopo lo stage.
Chiaramente, inutile anche dirti che non serve fingere, cerca di essere sinceramente interessato al lavoro e all’azienda se ci tieni a quel posto.
Sii proattivo
Sii sempre proattivo e coinvolto nel lavoro del team. Sei una nuova risorsa e hai la possibilità di portare anche una visione fresca al team, essendo libero da condizionamenti e idee già vagliate dal team più volte. Prendi l’iniziativa, proponi idee e offri il tuo aiuto dove necessario.
Il timore di sbagliare non deve frenarti, sei una figura in stage e giustamente non hai ancora quella esperienza e know-how: questo i tuoi colleghi lo sanno benissimo e non si aspettano diversamente, per cui se dici una castroneria, pazienza! Vi fate una risate insieme e si torna a lavoro.
Supera te stesso

Inoltre, cerca di superare le aspettative. Concentrati sulla qualità del tuo lavoro, rispetta le scadenze e cerca di imparare dai feedback che ricevi. Dimostra la tua passione per il design e la tua volontà di imparare.
Rompi i coglioni agli altri
Sempre nei modi e tempi corretti, diventa letteralmente un rompicoglioni. Sei lì per imparare e non c’è strumento migliore per imparare che la tua curiosità. Sii curioso, chiedi, chiedi e chiedi!
Ma non solo al tuo team di design. Se ti interessano altri aspetti, chiedi e relazionati anche con i colleghi degli altri team. Per esempio io rompo spesso le palle agli sviluppatori frontend per imparare di più sul Javascript, su cui sono tuttora una capra.
(Scusate colleghi per la rottura di palle giornaliera ❤)
Proponi le tue idee
Cerca di portare un valore aggiunto. Cerca soluzioni creative per i problemi e proponi miglioramenti quando possibile e senza presunzione. Se riesci a dimostrare che sei un membro prezioso del team, le tue probabilità di essere considerato per posizioni future nell’azienda aumenteranno notevolmente.
Cosa evitare durante uno stage in UI/UX Design?
Tuttavia, ci tengo anche ad esprimere alcune opinioni sulle cose da non fare durante uno stage. Nel cercare altri articoli e fonti sul tema, ho trovato diversi consigli, molti dei quali non mi trovano per nulla d’accordo perchè nascondono una visione negativa e pessimistica a cui accennavo a inizio articolo.
Ho letto di articoli che consigliano di inserire i lavori che si svolgono durante lo stage nel portfolio da inviare ad altri datori “perchè non si sa mai”, di continuare a cercare durante lo stage altre aziende, di ingraziarsi i supervisori o direttamente il datore di lavoro e via discorrendo.
In tutta onestà, oltre che moralmente distante dai miei valori, credo sia solo deleterio alla vostra immagine professionale.
Ho sempre creduto nel non avere un piano B, perchè significa che non credi abbastanza nel piano A.
Date il meglio che vi è richiesto in quei mesi di stage e pensate solo a consegnare un lavoro di qualità, sarà quello a parlare per voi.
Niente pippe mentali, niente menate, niente ansie: nel nostro settore parla il lavoro, l’output che offriamo.
L’unico consigli sul cosa non fare che mi trova d’accordo tra quelli che ho trovato è:
Non fate più del previsto
Se il contratto prevede 8 ore giornaliere, fate 8 ore giornaliere.
Può capitare chiaramente che accada un’urgenza e in tal caso fate benissimo a mostrarvi disponibili a qualche straordinario (che nello stage non sono retribuiti). Se diventa un’abitudine o una richiesta perdurata nel tempo, è un campanello d’allarme.
Sta sempre alla vostra discrezione capire se c’è un reale bisogno e urgenza di fermarsi più del tempo o no: voi da contratto siete liberi di andare!
E se non mi rinnovano dopo lo stage?
Purtroppo può capitare che dopo lo stage non avvenga il rinnovo, ma le cause possono essere diverse e non per forza dovute a una vostra scarsa partecipazione o ad una volontà di sfruttamente da parte dell’azienda.
Anche in queste occasioni mostratevi professionali, ringraziando il datore di lavoro e i vari colleghi con cui avete interagito (e fatto networking come suggerito prima). Nulla vi vieta, in un prossimo futuro, di ricontattare o di monitorare i loro canali LinkedIn o di ricerca del personale, di ricandidarvi.
Se il vostro lavoro è stato apprezzato e vi siete mostrati maturi anche dopo un rifiuto, le probabilità che quando una posizione (chiaramente non di nuovo uno stage) verrà aperta per ricoprire il ruolo di designer vi richiamino è molto alta.
É altrettanto evidente che, dopo un eventuale termine dello stage, voi mi mettiate alla ricerca di altre aziende e posizioni lavorative, per cui magari non ci sarà neanche bisogno di sperare in una richiamata.
In quest’ottica, è bene chiedere una lettera di referenza al termine della collaborazione. La lettera di referenza è un documento che puoi allegare in future candidature che attesta, da parte del datore di lavoro o di un tuo supervisore, le tue capacità e competenze. Prepara dunque un precompilato da far solo firmare in cui semplicemente scrivi ciò che hai fatto durante i mesi di stage con informazioni veritiere e chiedi di firmare per poterlo usare in futuro.
Conclusione
Ho scritto tutto l’articolo basandomi sulla mia personale (e probabilmente abbastanza fortunata) esperienza di aver incontrato contesti positivi con colleghi e datori di lavoro che amano ciò che fanno e che non guardano al dipendente come una risorsa facilmente sostituibile ma come una persona.
In fondo siete voi a capire in che contesto vi trovate, lo percepite se vi sentite sfruttati o meno, se l’azienda in cui siete vi sta trattando come “stagista” o come “risorsa da inserire nell’organico”. Lasciatevi guidare un po’ dalle sensazioni che avete nel mentre e ricordate sempre, soprattutto se siete giovani, che avete tutto il tempo per trovare una posizione che non vi soddisfi, ma finchè non avete responsabilità non abbiate paura a lasciare luoghi in cui vi trovate male o che non lasciano nulla.
Tempi migliori arriveranno, non lasciatevi abbattere da situazioni negative, soprattutto perchè il design richiede forte creatività e ispirazione continua, per cui è un peccato smorzare tanta bellezza (lasciatemi vederla in modo romantico, ok?).
Ti auguro di trovare la posizione che più ti soddisfi e di terminare positivamente lo stage, fammi sapere se ti è stato utile questo articolo e non esitare a chiedermi di più o a darmi feedback, sono sempre in ascolto!
Ho lanciato una community gratuita su Facebook chiamata “UI Academy” in cui puoi trovare all’interno ispirazioni, discussioni e consigli riguardo il mondo della UI Design.
Se invece sei alla ricerca di nuovi spunti, ti ricordo che ho una newsletter mensile 0 spam in cui, tra le altre cose, propongo una sfida mensile con un brief da progettare.
Alla prossima!
